Bioplastica Quercetti, una piacevole scoperta!

Mi sono sempre piaciuti i giochi Quercetti ma… la plastica!

Devo dire che il tema ambientale è, da quando è nato Gabriele e poi Sofia, molto importante per noi. Cerchiamo di prendere meno giochi di plastica possibile: non ne facciamo propriamente una malattia ma se riesco a trovare il gioco che cerco nell’equivalente più sostenibile, scelgo quest’ultimo.

Quindi quando Quercetti mi ha proposto questi giochi nella nuova versione sostenibile sono stata felicissima di non dover rinunciare a una marca storica, che mi piace moltissimo, e non dover scendere a compromessi con una causa che ci sta a cuore.

I primi tre giochi che sono arrivati, sono per tre età diverse: Chunky Peggy PlayBio i primissimi chiodini (1-4 anni), grandi pezzi colorati da incastrare sulla base o fare torri alte; Fanta color design PlayBio per i bimbi dai 3 ai 6 anni, i classici chiodini ma dall’aria vintage come colori grazie alla BioPlastica e l’immancabile Migoga Marble Run PlayBio, la pista per le biglie in versione bio, dai 4 ai 10 anni!

Iniziamo con il Chunky Peggy, un gioco tra i più belli, che i bambini preferiscono. Pezzi maneggevoli, di forme diverse, colorati che si incastrano sulla base e tra di loro: si possono creare forme o torri, impilarli, creare costruzioni. Un gioco flessibile che allena la manualità.

Passiamo al gioco preferito di Sofia -anche il mio!- i chiodini. In questa BioPlastica assumono un colore stupendo, compresa la base che non è di un bianco acceso ma di un color carta riciclata meraviglioso! Il gioco è quello classico proposto da Quercetti negli ultimi 50 anni…. e devo dire che funziona davvero benissimo! Sofia si perde moltissimo a creare forme o semplicemente a incastrare tutti i chiodini e poi a rimetterli a posto. Se proprio devo trovare un difetto, posso dire che questa plastica è un pelo meno resistente di quella normale: basterà fare un po’ di attenzione per non spezzare i chiodini al momento di toglierli dalla base.

Ed ecco la bellissima Migoga Marble Run, anche in questo caso molto bella, dai colori pastello un filo vintage. Gabriele si è divertito moltissimo a creare piste e incastri: come dicevo prima la plastica è un po’ più debole,  quindi occhio ai movimenti bruschi! La pista delle biglie è sempre affascinante, quindi se vi dovessi consigliare un gioco da cui iniziare a scoprire questa nuova linea di Quercetti, direi senza dubbio questo!