Con Tubò Pitagorico le Tabelline non saranno più un incubo

Le tabelline da sempre sono il primo grande ostacolo che i bambini incontrano durante lo studio della matematica. Per alcuni rappresentano un vero e proprio incubo 🙂 

Per far diventare la memorizzazione delle tabelline più divertente e trasformare la noiosissima tavola pitagorica in un gioco coinvolgente, Quercetti ha inventato Tubò Pitagorico.

Di cosa si tratta?

Di Luca Carpineti

Tubò Pitagorico è un tubo cilindrico con due manopole alle estremità e una sorta di display al centro. La manopola rossa manovra il moltiplicando mentre la manopola azzurra cambierà il moltiplicatore. Ad esempio nel caso in cui si volesse imparare la tabellina del 2 bisognerà selezionare con la manopolina rossa il numero 2 e di volta in volta cambiare, usando la manopola azzurra, il moltiplicatore. Sulla parte centrale del cilindro apparirà il risultato della moltiplicazione.

Mettendo la manopola azzurra in posizione T, si vedrà la tabellina per intero. Sulla parte destra del “display” l’operazione apparirà invertita, ci sarà quindi una divisione in cui il numero su fondo azzurro è il dividendo e quello su fondo rosso è il divisore.

Tubò è un gioco molto semplice e tutto meccanico ma assolutamente simpatico e divertente che insegna le tabelline dall’1 al 10, le moltiplicazioni e le divisioni, trasformando l’apprendimento delle tabelline in un’attività coinvolgente e, perché no, divertente.

A chi regalarlo?

Con il back to school ormai alle porte Tubò Pitagorico potrebbe essere una bellissima idea regalo per tutti quei bambini che non sono dei grandi appassionati di matematica o che sono un po’ in difficoltà con i numeri, spesso percepiti come elementi astratti. Alcuni bambini non ne vogliono proprio sapere di memorizzare una tabella di numeri,  invece, quando hanno uno strumento da tenere in mano, con il quale armeggiare, riescono ad essere coinvolti e ad affrontare quei mostri chiamati numeri guardandoli da una prospettiva diversa. Non si innamoreranno della matematica, questo è sicuro, ma forse la guarderanno con più simpatia.

Bel lavoro Quercetti!