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Pixel Art premiato con il "Toy Award" all'edizione 2013 di G! come Giocare

L'ultima edizione del Salone Internazionale del giocattolo di Milano è stata un successo per la storica fabbrica del chiodino, che ha visto un’altissima affluenza presso lo stand dove per 3 giorni bambini e genitori hanno potuto giocare, sperimentare, costruire, incastrare, colorare, le tante novità creative e Made in Italy dell’azienda piemontese, riscuotendo l’apprezzamento di grandi e piccini appassionati ai suoi giocattoli educativi. Inoltre nell’anno della prima edizione del “Toy Award”, iniziativa atta ad eleggere il giocattolo preferito dagli oltre 32,500 visitatori della fiera, Pixel Art, la novità lanciata proprio in occasione del Natale 2013, si è aggiudicata una meritata medaglia d’Oro.

A G! come giocare gli stessi ospiti della fiera hanno nominato Pixel Art miglior gioco nella categoria “Belle Arti e Creatività”, premio andato al prodotto che meglio di tutti aiuta ad esprimere la creatività di grandi e piccini e che li aiuta ad inventare, disegnare, esprimersi.

Questo è il Pixel Art Quercetti, nuovissimo gioco di composizione che permette di realizzare ritratti e opere d'arte attraverso l'uso di migliaia di chiodini colorati e 9 tavolette modulari traforate. Il risultato è un effetto fotografico ricco di colori e sfumature.

Con questo gioco, il famoso mosaico multicolore della Quercetti incontra il fascino dei pixel digitali. Migliaia di chiodini colorati, correttamente inseriti nelle griglie, vengono usati per dar vita ad un ritratto degno di un opera d’arte “puntinista”. I chiodini in soli 6 colori del Pixel Art si miscelano, dando vita a migliaia di nuovi colori e sfumature.

Il chiodino è stato l’antesignano del pixel, un vero e proprio gioco in 3D ante litteram. L’evoluzione di un prodotto così geniale non poteva essere altro che Pixel Art. Un gioco nuovo ma fortemente legato alla tradizione, come tutti giochi Made in Italy di questo storico marchio piemontese. Giochi la cui valenza dura nel tempo e non può essere minata dall’innovazione tecnologica. Giochi che inducono alla socialità, al rapporto con gli amici, con i genitori, regalando un valore aggiunto rispetto ai giochi elettronici. Giochi che rispondono a quell’innato bisogno di manualità, di contatto, di colori, di movimento di cui nemmeno i nativi digitali possono fare a meno.