Sconfiggere l’ansia da rientro si può: facciamo il punto sulle norme per la riapertura di nidi e scuole dell’infanzia.

Ada d’Alessandro - Docente e Formatrice

La riapertura delle scuole è alle porte e forse molti genitori vivono con ansia questo momento. La ripresa delle attività scolastiche dopo un lungo lockdown è sicuramente un momento delicato ma un modo per sconfiggere la paura da rientro è quello di sapere che il personale scolastico è stato attentamente formato grazie alle indicazione del protocollo di sicurezza per la ripresa della scuola (0-6 anni) diramato dal MIUR e visionabile nella sezione “Rientriamo a scuola” creata per fronteggiare l’emergenza coronavirus https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/index.html 

I documenti ministeriali forniscono chiare indicazioni per bloccare il diffondersi dei contagi, a partire da un attento protocollo di accoglienza che prevede, prima della riapertura, una pulizia approfondita di tutti i locali della scuola e, dove possibile, la creazione di punti di ingresso e uscita differenziati per evitare assembramenti. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore, che indosserà la mascherina chirurgica durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Nel caso in cui il bambino venisse accompagnato o ripreso da una persona di fiducia occorrerà firmare, da parte di uno dei genitori, una delega. La scuola potrà inoltre prevedere un registro delle presenze per le persone che accedono alla struttura in modo da monitorare costantemente la salute dell’utenza scolastica ed extra-scolastica.

Molte le notizie contraddittorie sulla misurazione della temperatura corporea all’ingresso della scuola, che non è necessaria, ma la normativa prevede che bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore ai 37.5°C, o essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni, né essere stati a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. 

Oggi più che mai si chiede di agire nell’interesse comune; nessuna legge giuridica adottata in modo solo “formale” servirà, proviamo invece a vivere la norma come un esercizio di democrazia utile a salvaguardare il diritto alla salute di tutti, soprattutto dei più fragili. È davvero importante che operatori scolastici, genitori ed alunni, si sentano parte di un’unica comunità impegnata a vivere serenamente la vita scolastica. Combattiamo dunque l’emergenza COVID-19 sostenendo la scuola che adotterà ogni modalità utile ad evitare il diffondersi del virus sia durante l’orario scolastico sia durante le attività di pre e post scuola. Viviamo l’obbligo per chiunque entri nelle strutture che ospitano i servizi educativi o le scuole dell’infanzia di adottare precauzioni igieniche e l’utilizzo di mascherina come una tutela per noi e per gli altri; anche il personale scolastico è infatti tenuto all’utilizzo di dispositivi di protezione individuali: mascherina chirurgica, o eventuali ulteriori dispositivi se impegnato nella cura/assistenza di bambini con disabilità nel caso in cui si rendesse necessario il contatto ravvicinato. La norma prevede che il personale dovrà inoltre informare tempestivamente il proprio datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale o di sintomi nei bambini presenti nella struttura educativa o scolastica. Qualora un bambino presentasse febbre o sintomi di infezione respiratoria, l’arrivo di un genitore verrà atteso in un ambiente isolato per prevenire il contagio con altri bambini dotando lo stesso di mascherina chirurgica mentre l’eventuale ingresso del personale e dei bambini già risultati positivi al COVID-19 dovrà essere preceduto da una comunicazione della certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone. 

Fra le misure adottate durante le attività didattiche vi sarà quella di creare gruppi/sezioni stabili, identificabili con l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, sarà inoltre evitato il più possibile l’uso promiscuo sia degli spazi da parte di gruppi diversi sia del materiale ludico-didattico. Il pasto è un momento particolarmente delicato per la diffusione del virus, per questo motivo qualora il locale mensa non consentisse di mantenere separati i gruppi dei bambini, la scuola potrà prevedere turni o utilizzare altri spazi disponibili. Sarà inoltre possibile per i bambini portare una merenda (o una bevanda), se non fornita dalla scuola ma l’alimento dovrà essere univocamente associato al singolo bambino. Per quanto riguarda il riposo, la scuola adotterà particolare attenzione alla pulizia approfondita di spazi e biancheria e una costante aerazione prima e dopo uso. 

Se abbiamo perplessità non allarmiamoci, parliamone con chiarezza con il responsabile del servizio prevenzione e protezione presente in ogni istituzione scolastica che sicuramente chiarirà ogni dubbio.

Questa sinteticamente la norma che non lascia dubbi circa l’altissima soglia di attenzione messa in atto dalla scuola per prevenire il contagio ma anche improntata al buon senso, infatti, l’utilizzo della mascherina chirurgica non è prevista per i bambini al sotto dei 6 anni, mentre risulta fondamentale collaborare con il personale scolastico affinché i bambini acquisiscano stili di comportamento improntati ad un’accurata igiene personale. Il modo più semplice è quello di ripetere insieme alcune abitudini poiché il bambino è naturalmente portato ad emulare l’esempio del genitore o inventare attività divertenti che lo aiutino a memorizzare le principali norme igieniche: https://www.youtube.com/watch?v=rQCS-HendhA

 https://www.youtube.com/watch?v=XpQXV-X3t7Y

https://www.youtube.com/watch?v=YL3rKABE7jU

Fin qui, in estrema sintesi, alcune indicazioni pratiche legate al rientro a scuola ma anche il benessere emotivo dei bambini è un aspetto importante; sarebbe opportuno, ad esempio, evitare di esprimere in loro presenza dissenso e preoccupazione per l’inizio del nuovo anno scolastico bensì fornire spiegazioni chiare sul virus, anche guardando insieme il video del Ministero della Salute: https://www.youtube.com/watch?v=ttfyyQGdZFg 

Siamo tutti chiamati ad affrontare un evento inaspettato che sta cambiando abitudini e stili di vita, in questa fase così delicata risulta davvero importante dedicare loro la nostra l’attenzione, proteggerli dal bombardamento mediatico, creare momenti in cui possano esprimere liberamente pensieri e paure poiché questo permetterà di superarle, dare loro fiducia, esprimere apprezzamento per i progressi nel mondo dell’autonomia personale e dell’autoregolazione volta a evitare comportamenti a rischio contagio. Molto probabilmente ci stupiremo nel guardarli agire con maggiore attenzione e disinvoltura di noi adulti ed affrontare l’emergenza con quella forza che abbiamo trasmesso loro senza sapere di averne in quantità così grande da donarla. 

Buon inizio di anno scolastico a bambini e… genitori.