Rientro a scuola: riflessioni tra incertezze, speranze e buone prassi

Dott.ssa Barbara Sereni Dott.ssa Agnese Checchinato

Il momento da molti atteso è quasi sopraggiunto: il rientro a scuola, per tutti gli ordini e gradi, è alle porte. Molti sono, ancora, i dubbi e le perplessità relativi a ciò che sarà, nella pratica, l’esperienza scolastica.

Una esperienza che è, e sarà per molto tempo, inevitabilmente condizionata dalla situazione pandemica. I genitori sono alle prese, infatti, da un lato con la voglia di ricominciare, dall’altro con la paura per eventuali situazioni mal gestite. Tutto ciò è estremamente comprensibile; tuttavia è bene tenere presente che, per i nostri bimbi e ragazzi, l’inizio della scuola è un diritto, che deve portare con sé entusiasmo, curiosità, interesse e gioia. L’invito è quello di cercare, nei limiti del possibile, di contenere ansia e paura e tentare di normalizzare la situazione del ritorno ai banchi di scuola. In questo momento è importante sapere che tutti saremo coinvolti dalla situazione e non dobbiamo quindi sentirci soli; un pensiero va anche ai nostri insegnanti, che dovranno reinventarsi per affrontare questo anno scolastico così insolito e imprevedibile.

Cosa possiamo agire, dunque, in un contesto del genere? Quali possono essere delle buone pratiche da sviluppare? Si può sfruttare la situazione come stimolo per rivisitare le proprie abitudini e provare strade mai percorse che potrebbero rivelarsi innovative e inaspettatamente positive. Per dirla con Dan Brown, noto scrittore contemporaneo, “Sono la passione e la curiosità a guidare l’innovazione”. Una frase semplice che cela in sé un mondo di occasioni da cogliere ogni giorno, riscoprendo le nostre passioni e l’istinto che porta alla curiosità, anche in relazione alla sfera professionale. Per un insegnante che si accinge ad iniziare un nuovo percorso didattico, ad esempio, sarà un’ottima sfida quella di sperimentare nuove modalità, evitando lezioni frontali e compiti noiosi, stimolando lavori cooperativi e avvalendosi, ad esempio, dell’arte nell’esperienza. L’arte, infatti, è un ineguagliabile strumento per stimolare la creatività e permettere di sviluppare nuove idee ispirate. Si possono prediligere esperienze multisciplinari, che stimolano l’attenzione dei ragazzi perché toccano molteplici sfere di interesse, permettendo ad ognuno di cogliere collegamenti e di ritrovare argomenti di coinvolgimento personale. E’ possibile pure adottare programmi di educazione emozionale, per aiutare ad esternare eventuali disagi relativi alla situazione pandemica. Sarà infatti utilissimo, soprattutto in questo frangente, consentire il dialogo fra compagni, coinvolgendoli ed incentivando la condivisione positiva. Partire quindi dagli interessi degli alunni, offrendo loro un ruolo attivo nei confronti dell’apprendimento. Fare ampio uso del gioco, anche come strumento didattico, ma allo stesso tempo proporre compiti di realtà per rendere l’esperienza educativa vicina a quella degli alunni. Ciò vale sia per il lavoro a scuola sia per la preparazione a casa, assieme ai genitori. Un esempio potrebbe essere quello di mettere a punto, con la collaborazione dei nostri bimbi, una sorta di libricino: un oggetto semplice ma molto utile che è possibile portare con sé durante la giornata scolastica. All’interno di questo supporto è possibile inserire, complice la creatività di adulti e piccini, le “regoline” da tenere presente durante la giornata. Ecco alcuni esempi, quelli che tutti conosciamo: lavare spesso le mani, usare il gel igienizzante, evitare di mettere in bocca oggetti e mani, usare il proprio materiale scolastico, mangiare solo la propria merenda, indossare la mascherina su bocca e naso quando non si è al proprio banco ecc. Queste regole scritte possono essere accompagnate da disegni che i bimbi possono produrre o semplicemente colorare. L’importante è che partecipino sia alla condivisione delle indicazioni da scrivere, sia nella produzione del supporto cartaceo, al fine di coinvolgere la loro consapevolezza nel momento della strategia di un piano di azione. Ciò può essere molto utile per ottenere buoni risultati nel rispetto delle indicazioni scritte. Gioco, disegno, attività pratiche, coinvolgimento corporeo sono una vera ricchezza per l’apprendimento, da tenere presente anche in questa circostanza.

Per i genitori sarà importante collaborare con la scuola, cercare di comprendere le nuove modalità e strategie e creare una continuità e un dialogo positivo con gli insegnanti. Questo atteggiamento di condivisione produrrà una sensazione di tranquillità nei nostri ragazzi. Fondamentale sarà mantenere la calma e concentrare le proprie energie verso pensieri positivi, stimolando e supportando i propri figli a vivere questa nuova esperienza al di fuori della “comfort zone”. Dal lockdown in poi i nostri figli sono stati abituati a godere della costante presenza dei genitori, ma il rientro a scuola permetterà loro di rivivere il contatto con i compagni o, per chi si appresta ad iniziare un nuovo ciclo scolastico, di giovare di nuove amicizie e rinnovate opportunità. La sfida che attende bambini e ragazzi in questo anno particolare può essere di stimolo per rinforzare le personalità ed aumentare la consapevolezza di sé. I nostri figli, infatti, sono dotati di incredibili risorse. Sta a noi adulti credere nelle loro capacità adattive.

Accompagnamoli con gioia al mattino e parliamo loro utilizzando le parole di sempre per rassicurarli, mostrandoci come base sicura da cui partire per una nuova giornata.