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Quercetti, dopo i chiodini il futuro è inciso nel legno

Alla faccia dei videogames, del digitale e del virtuale. Nel pianeta del giocattolo, c'è chi continua a credere nell'analogico, nel gioco attraverso l'uso delle  mani e dei sensi, del contatto fisico con i materiali e con l'«allenamento» delle capacità intellettive. Quercetti, storica fabbrica torinese, continua sulla sua strada abbinando ai prodotti storici (come i mitici «chiodini», ma non solo) una nuova linea, la prima per il marchio sabaudo, di giochi in legno. Una materia prima fondamentale, basilare, che rimanda ai giochi che erano tipici dei nostri bisnonni, quando internet e tutto il resto erano ben più che fantascienza. «Da sempre fedeli a un'idea di gioco tradizionale e manuale - si legge in una nota ufficiale diffusa dall'azienda - c'è un'altra costante che ha accompagnato la storia dei giocattoli Quercetti negli ultimi 66 anni: la materia prima».

L'azienda nacque nel 1959, anni ricchi di cambiamenti. Il decennio che seguì il secondo Dopoguerra fu ricco di invenzioni e innovazioni. Sono gli anni del boom di un nuovo materiale che avrebbe cambiato la vita di tutti: la plastica, materiale flessibile e sicuro, subito usato da Alessandro Quercetti per i suoi giocattoli. Anche i chiodini, inizialmente in legno, divennero in plastica, e si trasformarono nel grande successo che tutti conosciamo.

Dopo 66 anni passati a realizzare e perfezionare maniacalmente giocattoli in plastica, ora la grande sterzata, che richiede anche un certo investiemnto.

La nuova linea è stata ribattezzata «Quercetti Wood», proponendo ai bambini (e agli adulti che vogliono giocare con loro) un materiale «ecologico, facile da smaltire, multifunzionale e riciclabile». Ma anche «caldo e piacevole al tatto (...) la prima scelta se si pensa a un gioco classico e capace di far volare la fantasia». Con una caratteristica in più: la profonda matrice made in Italy. «Sempre più rara nel nostro settore - dicono da Quercetti. Il lavoro di progettazione, realizzazione e confezionamento è svolto interamente in Italia. I giochi della linea Wood sono colorati con vernici a base acqua e certificati FSC a garanzia che il legno utilizzato provenga da foreste gestite in modo responsabile».

Tre tipologie di gioco, anche se i protagonisti dei reparti tecnici sono già a lavoro per ampliare il ventaglio: «Modi Bloc» sono costruzioni in legno con incastri in plastica, mentre «Toytown» presenta cinque forme che si impilano e si affiancano, senza incastri, per dar vita ad un numero infinito di realizzazioni. Infine c'è «4 Puzzle», composto da grandi barre in legno che permettono la composizione di quattro puzzle. Un gioco rivolto ai più piccoli, per un approccio logico al gioco.

«I prodotti della linea Wood - concludono da Quercetti - propongono una modalità di gioco volutamente destrutturata, per incoraggiare la creatività dei bambini in piena libertà e allenare le capacità sensoriali».

Con tanti saluti alle console.

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Testata: Il Giornale, ed. Piemonte
Data: 8 ottobre 2016