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Il design italiano ricomincia a giocare

Quando, nel 1954, Gio Ponti intuì che il design italiano aveva bisogno di un concorso per premiare quei prodotti che stavano rivoluzionando il mondo dell'industra e dell'estetica, creò il Premio Compasso d'oro. E non fece scandalo che in quella prima edizione accanto a una macchina da cucire Mercello Nizzoli, a un fucile da caccia di Mario Attilio Franchi e a una lamapda di Gino Sarfetti ottenesse il premio anch ela scimmietta in gomma Zizì di Bruno Munari.
Sono dovuti passare 62 anni affinché un giocattolo tornasse nella rosa degli aspiranti Compasso d'Oro.
Si tratta di Migoga Junior di Quercetti, una pista per biglie per la prima infanzia. a farla salire ai "piani alti" del desgin è stato il suo attento progetto: «Tutti gli elementi del gioco» scrive l'Associazione disegno industriale nella motivazione «sono molto grandi per facilitarne al massimo l'utilizzo e il contrasto netto di colore ne facilita il riconoscimento».
Inoltre:«La discesa delel biglie con sonagli, volutamente molto lenta, è studiata per prolungare al massimo l'attenzione e la sorpresa del bambino». Che, divertendosi, imparerà anche ad apprezzare il valore estetico delle cose.

Testata: Il Venerdì di Repubblica
Data: 16 dicmebre 2016