Dalla colla al macinacaffè Il museo degli oggetti viventi | Quercetti

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Dalla colla al macinacaffè Il museo degli oggetti viventi

Un sito raccoglie, racconta e vende prodotti storici italiani diventati cult e ancora in produzione dopo cento anni. Un temporary store li mette in mostra per la Design Week.

Ci sono oggetti, giochi, profumi che fanno parte della memoria. Che basta guardarli, usarli, annusarli per andare indietro nel tempo. Prodotti che, magari anche solo per un momento, per un caso qualsiasi, hanno incrociato la nostra vita e che oggi grazie al loro design, alla grafica, al lettering del nome, al packaging, agli aromi che li caratterizzano, funzionano da madeleine. Cose come la colla Coccoina, come la Carta aromatica d’Eritrea, come I Chiodini Quercetti (quei chiodini colorati, ricordate?, che si infilavano su una tavoletta di plastica traforata per formare le figure desiderate), come la cucitrice Zenith con il profilo a forma di balena, le carte Modiano, il borotalco Robert’s; cose di cui ci siamo serviti — o di cui ci serviamo ancora — senza sapere che dietro nascondono storie affascinanti, avventure romantiche, imprenditori illuminati, inventori e ricercatori; e senza sapere che rischiano ogni giorno di scomparire, magari dopo aver attraversato indenni due guerre mondiali (come le Pastiglie Leone amate da Cavour e nate nel 1857). Anna Lagorio, ex giornalista e il fotografo Alex Carnevali hanno trovato il modo di proteggerli. E hanno creato Fatto Bene, una piattaforma per la ricerca e la promozione di oggetti, rigorosamente italiani, che esistono da generazioni e che, pur essendo alcuni radicati nel territorio regionale, sono lo specchio dell’eccellenza e dell’artigianalità nazionale. Anche all’estero, alla faccia di Trump. 

«Tutto è nato negli anni della crisi, tra il 2008 e il 2009. Quando, intervistando alcuni direttori di aziende, amministratori delegati, presidenti, mi resi conto che il clima che si respirava era di grande pessimismo», ricorda Anna Lagorio. «Da lì la voglia di raccontare il Paese in un modo diverso, a partire proprio dalla sua cultura materiale. Sono sempre stata affascinata dagli oggetti e dalle storie che nascondono. Così ho cominciato a raccoglierli in maniera più sistematica. Volevo che fossero tutti in produzione, proprio per sottolineare che l’Italia era viva, che il suo terreno industriale era ancora fertile». Grazie a ricerche lungo tutto lo Stivale, alle segnalazioni di amici e soprattutto alla sua curiosità, quella ricerca ha portato oggi a un catalogo di una trentina di prodotti selezionati di cui svela genesi, segreti e curiosità sul sito fatto-bene.com, con tanto di shop online per chi li volesse acquistare. Fiori all’occhiello del made in Italy storico che da martedì 4 aprile, in occasione del Salone del Mobile, verranno esposti (e venduti) fino al 21 aprile in un temporary store diviso in quattro macro aree: «Cura di sé» — con il dentifricio Marvis (Firenze, 1908), le spazzole e gli spazzolini da denti Acca Kappa (Treviso, 1869), la crema sapone Cella Milano (1899); «Scrivania» — con la colla Coccoina (Voghera, 1927), i quaderni Tassotti (Bassano del Grappa, 1957), le penne, le squadre e i righelli di legno Vittorio Martini (Bologna, 1866); «Casa» — con le coperte del Lanificio Leo (Soveria Mannelli, 1873), gli strofinacci stampati «a ruggine» della Stamperia Marchi (Sant’Arcangelo di Romagna, 1633), i detergenti per mobili Mobiliol (Viareggio, 1925); e infine «Tempo libero» — con il calciobalilla Sardi Table (Spinetta Marengo, 1947), i giochi Quercetti (Torino, 1950). «Oggetti che costituiscono una vero e proprio museo vivente in quanto ognuno di essi continua a esistere nonostante crisi e difficoltà. Oggetti che raccontano la storia d’Italia e degli italiani. Oggetti, infine, che hanno resistito al test del tempo e del mercato per oltre cento anni e che, incredibilmente sono ancora qui, ad arricchire la nostra vita quotidiana ». Per la soddisfazione di chi li ha creati e continua a produrli e, diciamolo, anche per la nostra.

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Testata: Il Corriere della Sera Milano
Data: 2 aprile 2017