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Da Amazon alla Quercetti: in fila nelle fabbriche aperte

Già ottomila gli iscritti all'iniziativa della Regione: restano duemila posti, da prenotare entro le 12.00. In tutto sono 120 le aziende che in Piemonte ospiteranno nel weekend visite guidate agli impianti.

Prendere in mano le posate Sambonet, appena uscite dalle presse. I chiodini della Quercetti, o un film in materiale plastico prodotto alla Solvay di Spinetta Marengo. Vedere come si "avvita" una molla, come si affina la grappa o si imbottiglia il latte fresco. Assistere allo smistamento dei pacchi Amazon o sbirciare i prototipi di Leonardo o FCA. Si può scegliere tra 120 esperienze, con la terza edizione di Fabbriche Aperte, la due giorni dedicata alle eccellenze della manifattura piemontese in programma venerdì e sabato.

Per iscriversi c'è tempo fino a mezzogiorno, sul sito www.piemontefabbricheaperte.it, dove si può selezionare l'azienda, l'orario di visita e leggere i dettagli dell'attività proposta. In alcuni casi è sufficiente indicare il proprio nominativo, in altri è richiesta un'età minima o un abbigliamento adatto per partecipare. Gli iscritti sono già 8mila, ma sono ancora 2mila i posti disponbili per i tour all'interno degli stabilimenti, normalmente inaccessibili, se non per chi lavora al loro interno, ideati, nel 2017, dall'allora assessore regionale all'industria Giuseppina De Santis, e mantenuti dal suo successore Andrea Tronzano, che sabato sarà all'albergian di Pinerolo.

Tra le proposte di visita sono rappresentati tutti i settori industriali del Piemonte: meccanica e automazione industriale dell'automotive, tessile, aerospazio, chimica, ICT ed elettronica, prodotti di design, logistica, servizi avanzati. Non mancano le "fabbriche" dell'agroalimentare e delle bevande che ritaglia spazi sempre maggiori di PIL regionale e nelle quote di export. La due giorni coincide quest'anno, con il festival della Tecnologia organizzato dal Politecnico: una scelta non casuale che consolida la collaborazione tra Regione e ateneo sull'innovazione nell'ambito della manifattura.

"Le nostre fabbriche sono luoghi di produzione di valore - spiegano gli assessori all'industria Tronzano e alla ricerca Matteo Marnati - e l'obiettivo di questa manifestazione è permettere al pubblico di rendersi conto direttamente del nostro patrimonio industriale - aggiungono gli assessori - che vanta eccellenze a livello internazionale, e avere l'opportunità di conoscere alcuni dei Poli creati per favorire la diffusione dell'innovazione e lo scambio di competenze tra atenei, centri di ricerca e imprese".

 

Articolo apparso su La Repubblica

7 novembre 2019