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Come scegliere giochi di ispirazione montessoriana

Abbiamo già chiarito quanto non sia strettamente necessario che i nostri figli frequentino una scuola Montessori per poter dar loro comunque un’educazione di ispirazione al metodo, ma quanto sia fondamentale proporre loro un ambiente adatto.

Ma cosa vuol dire “ambiente adatto”?
Sicuramente è un ambiente in divenire che segue le esigenze dei nostri bambini.
Si parlerà, quindi, di ambiente adatto ai più piccoli quando permetterà loro di muoversi per casa senza grosse limitazioni e senza grossi pericoli (ovviamente non entrate in ansia perché sarà assolutamente umano che non sia tutto assolutamente sotto il vostro controllo!) mentre, man mano che cresceranno, si parlerà di ambiente adatto pensando ad un ambiente ricco di stimoli che incuriosiscano vostro figlio e lo spronino ad imparare nuove cose e a sviluppare nuove abilità.
 
Quali angoli gioco inserire in un ambiente montessoriano:
Potreste pensare di “costruire” un ambiente montessoriano con veri e propri “angoli” dedicati alle varie attività, come ad esempio:
 
1.Angolo delle attività della vita pratica che permettano al bambino di fare da sé quello che la vita quotidiana lo chiama a fare.
Parliamo di lacci da allacciare, bottoni da abbottonare, ganci, scope, stracci per spolverare…come diceva la stessa Maria Montessori nel suo libro “La Scoperta del bambino”:
 
Nell’ambiente gaio e ammobiliato proporzionatamente al bambino (ambiente adatto), esistono oggetti che permettono col loro uso di raggiungere uno scopo determinato, come sarebbero, per esempio certi semplici telai coi quali il bambino può apprendere ad abbottonare, ad allacciare, ad agganciare, annodare, ecc… ovvero lavabi coi quali il bambino può lavarsi le mani; scope con cui può nettare il pavimento, cenci ed oggetti adatti a togliere la polvere dai mobili; spazzole varie, per pulire le scarpe o i vestiti: tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere. lo stendere tappeti e arrotolarli poi quando si sono usati; o distendere la tovaglia per apparecchiare realmente la tavola nell’ora del pranzo e ripiegarla e riporla accuratamente dopo che il pranzo è finito, o addirittura apparecchiare la tavola in modo completo, mangiare correttamente e quindi sparecchiare e lavare il vasellame riponendo ogni oggetto al suo posto nelle credenze…
[cit. Montessori, La scoperta del bambino – ed. Garzanti]
 
2. Angolo per l’ascolto della musica dove ascolto, voce, esplorazione e movimento stimolano l’educazione sensoriale uditiva. La prima regola infatti è offrire musica di ogni genere: non pensiamo che i nostri bambini non siano in grado di percepire le differenze tra diversi tipi di musica! Facciamo ascoltare loro generi differenti con ritmi e strumenti anche molto diversi tra loro: musica classica, pop, jazz, con voce o senza… Ma perché tutto questo? Per imparare a memorizzare testi, per aiutare la concentrazione, per incentivare il senso motorio ritmico.
 
3. Angolo del gioco simbolico ovvero l’angolo che promuove il giocare a “far finta di…” cucinare, cambiare un pannolino a una bambola, pulire casa… proprio per potenziare creatività, autostima e le relazioni.
 
4. Angolo dell’arte
 
Per i più coraggiosi, aggiungerei anche l’angolo dei travasi e l’angolo del materiale sensoriale.
 
Ma in tutto questo i giocattoli dove li mettiamo?
Sono certa che vi sarà capitato di sentir dire che il Metodo Montessori “abolisce” l’utilizzo dei giochi, ma in realtà le cose non sono proprio così: la cosa importante è che il gioco sia un veicolo attraverso il quale il bambino possa incuriosirsi e scoprire e che i giochi non siano i classici giochi di plastica con suoni e luci (questo genere di gioco potrebbe iperstimolare il bambino, ma non permettergli di affinare o apprendere nuove abilità).
 
Detto questo, oltre ai materiali che hanno scopo educativo e manipolativo, anche i giocattoli, se di un determinato genere, possono abbracciare l’approccio Montessori e aiutare a raggiungere il medesimo scopo del metodo educativo.
Diciamo che i giocattoli devono stimolare il bambino e tendenzialmente è buono abbiano alcune semplici caratteristiche che lo lascino libero di esprimersi.
 
Alcune caratteristiche che dovrebbero rispettare i giochi
  • Nessun suono né luci o componenti di elettronica: questi sono elementi che attraggono e “seducono” il bambino all’acquisto, ma che lo distraggono nella fase di gioco.
  • Semplici e realistici: i giocattoli devono essere realistici, per offrire opportunità di apprendimento concreto;
  • Giocattoli che consentano di affinare un’abilità alla volta.

Se presterete attenzione, vedrete molto spesso giochi che riproducano il cucito, giochi che riproducano scenari realistici e che permettano di usare la fantasia per un primo approccio alle conoscenze dell’ambiente naturalistico che ci circonda.

Quercetti e la nuova linea di giochi “Play Montessori"
A tal proposito volevo prendere come esempio la nuova linea  “Play Montessori” di Quercetti: una linea di giochi di ispirazione montessoriana ideata con il supporto dell’Associazione “Montessori in Pratica” e progettata proprio per fornire strumenti e giochi pensati per sviluppare autonomia, manualità e capacità di ragionamento.
 
Simpatici animali in cartoncino da montare su ruote e trascinare con i lacci colorati. Un originale gioco di cucito tutto da costruire e da mettere in movimento e grazie al quale si può certamente parlare di Sviluppo della Manualità in quanto promuove il corretto uso e sviluppo di “mano-dita-polso” in stretto collegamento con lo sviluppo oculo-manuale e che introduce naturalmente all’apprendimento della scrittura.
Personaggi come un astronauta e un robot da collezionare e costruire assemblando viti e bulloni.
Un gioco che stimola la progettualità, il ragionamento, ma anche la creatività.
Un puzzle magnetico che avvicina il bambino a conoscere il mondo dei mestieri: due schede mostrano gli strumenti di lavoro dello chef e del muratore e al bambino il compito di inserire ogni attrezzo nello scenario giusto.
In questo gioco quello che amo è il fatto che è insito nel gioco stesso il controllo dell’errore: il bambino potrà provare a incastrare gli strumenti e si accorgerà DA SOLO se avrà fatto correttamente.
 
Insomma, ora che avete un’infarinatura… a voi la progettazione dei vostri angoli e ricordate che… la televisione potete lasciarla in salotto... eheh
 
Autrice: Furby
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Data: 30 maggio 2019