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Una nobile missione: divertire educando

Recensione su Georello pubblicata sul sito ciao.it

PREMESSA

I giocattoli. Argomento a me inusuale ma, con due figli piccoli in casa, vi assicuro che, anche su questo argomento, ho una certa esperienza e spero di potervi essere di aiuto nelle vostre scelte d'acquisto.

D’altronde Natale é alle porte e ben sappiamo quanto si concentrino in questo periodo dell'anno gli acquisti di giocattoli. Babbo Natale, la Befana, le visite di amici e parenti che si intensificano, sono i motivi principali, ma non gli unici, alla base di tutto questo. Ed é per questo motivo che ho vinto ogni ritrosia ed ho deciso di scrivere anch'io su questo argomento. Tanto più che il consiglio che sto per darvi ben si inquadra in un periodo di crisi quale quello che stiamo vivendo. Periodo in cui diviene ancor più importante fare regali che non impegnino cifre assurde, che siano utili a chi li riceve e che siano quanto più durevoli e di qualità. Se poi sono anche Made in Italy, beh direi che questo é un plus. Saper di poter esser utili a una azienda che non ha delocalizzato e poter, dunque, contribuire al mantenimento dei posti di lavoro in patria può rendere solo felici.

LA QUERCETTI

La presenza del Tricolore, neanche troppo ostentato, su tutte le confezioni é una caratteristica della storica azienda Quercetti. Da sempre in Italia, fu fondata nel lontano 1950, oltre 60 anni fa, da Alessandro Quercetti in Corso Vigevano a Torino. Il suo intento era quello di realizzare giocattoli che potessero divertire e allo stesso tempo aiutare i bambini a sviluppare le loro capacità cognitive e razionali. La necessità di una certa creatività, affiancata alle abilità manuali caratterizzò da subito le sue produzioni. Disegni, materiali, stampi, confezioni, pensava a tutto lui. La sua mente feconda lo portò, in quegli anni, alla invenzione di ‘’’Galoppa’’, un cavalluccio motorizzato montato da un cavaliere in abiti da cowboy, in grado di galoppare veramente. Per la sua realizzazione utilizzò due macchine per la modellazione dei giocattoli che aveva ottenuto, come paga, dal titolare dell’impresa dove aveva lavorato come dipendente. Rimontate a casa sua, le impiegò per la creazione del giocattolo, oggi da collezione, che gli portò una inattesa notorietà e lo costrinse a trasformare le sue idee in qualcosa di più concreto, rendendo le sue capacità una vera e propria attività organizzata, una azienda con tanto di operai e progettista dietro. Negli anni a seguire il suo successo si ampliò rapidamente grazie a giocattoli come Coloredo, il gioco dei chiodini multicolore da piantare su una tavolozza forata diffuso e conosciuto ancora oggi in tutto il mondo con il nome Fantacolor, e come Tor , un razzo da lanciare con una fionda elastica in grado di raggiungere anche i cento metri di altezza. Quest’ultimo resta ancora oggi, nelle sue varie versioni, il gioco della Quercetti più venduto al mondo. Sulla scatola di Tor (in onore a Torino?) appositamente disegnata dal signor Alessandro, comparve per la prima volta il marchio ancora oggi usato dalla casa. Nacquero successivamente altre serie molto fortunate. E’ il caso dei giochi istruttivi magnetici da attaccare su lavagnette, dei giochi di costruzione quali il Nogi, della pista sospesa Skyrail, tutte invenzioni che avevano in loro qualcosa di educativo, lungi dai contenuti di molti giochi moderni. Oggi la creatività nel campo dei giocattoli e sicuramente più difficile, difficile far appassionare i bambini a qualcosa che richieda un loro impegno manuale connesso con la manipolazione, ma la Quercetti resta attiva e vitale nonostante papà Alessandro non ci sia più e abbia lasciato ai figli la gestione della sua creatura. Certo con la i bassi costi del Made in China e la loro capactà d’imitazione è dura, ma la Quercetti ha in se la forza per continuare e ne son convinti anche i cinesi che ormai ci lavorano dentro e la rendono oramai l’unico Made in Italy del svago.

IL GIOCATTOLO

Conosco la Quercetti da anni e da anni apprezzo i suoi giochi sempre pieni di colori, solidi e, soprattutto, in grado di stimolare la fantasia dei ragazzi. Nello caso del Georello, in particolare, si tratta di un gioco istruttivo costituito da grossi ingranaggi. Ha tutto ciò che un genitore possa desiderare in un gioco costituito da un sistema di meccanismi, catene e ruote dentate. Prima di tutto la qualità costruttiva è buona. Pezzi solidi che nel tempo mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche funzionali. Queelo che abbiamo a casa ha un anno di vita e, nonostante i numerosi montaggi e smontaggi nelle varie configurazioni possibili, si è mantenuto come nuovo. Ottime le interfacce, veramente ben progettate, per una costruzione solida e abbastanza forte da realizzare macchine che sono in grado di muoversi mediante dei meccanismi che i ragazzi, seguendo le istruzioni cartacee, sono in grado di realizzare e comporre da soli. Il set comprende delle piastre di appoggio sulle quali si incastrano gli altri pezzi come in un puzzle tridimensionale. La seconda serie di pezzi permette di realizzare le strutture di sostegno. Si tratta di tubi e raccordi che si incastrano fra di loro per la costruzione dei montanti. I pezzi hanno tutti dimensioni fisse, non variando così la struttura costituita sempre da unità standard. Anche i supporti sono robusti e facilmente collegabili, in modo che le strutture, una volta costruite, possano mantenere la forma. Questa serie del Georello, denominata Georello Tech, è inoltre arricchita con altre componenti, quali catene ed elastici, per un totale di più di 250 pezzi (266 per la precisione). Questi possono essere impiegati per connettere insiemi di ingranaggi trasmettendo il moto anche tra elementi molto distanti tra loro, che altrimenti resterebbero sconnessi. Tra l’altro, mio figlio grande si diverte facendo un impiego diverso delle maglie che compongono le catene. Ha infatti scoperto che possono essere anche utilizzate per costruire cingoli da impiegare nella realizzazioni di quelli che per lui son divenuti dei carri armati. Con georello tech è dunque possibile andare oltre le ambientazioni proposte dal manuale, liberando la fantasia dei bambini fra i numerosi pezzi che compongono il kit e i vari colori che individuano le varie tipologie di pezzi disponibili. Un gioco di costruzione che sviluppa la coordinazione fra mani ed occhi e che i miei bimbi, anche se li separano ben quattro anni di età, hanno apprezzato e continuano a contendersi. Dopo aver giocato con questo set sono diventati così bravi che hanno imparato così bene i meccanismi da non aver più bisogno delle istruzioni. E vi assicuro che a giocar con loro finisco con l'esser giudicato come un imbranato, per quanto son diventati smanettoni. Avuto per il quarto compleanno del secondo, inizialmente ci ha giocato di più il grande, ma oggi ci giocano insieme senza neanche più litigare. Il gioco è infatti classificato nella categoria 5+ ma vi posso assicurare che può interessare anche agli adulti, per il numero di pezzi, per la loro articolazione e complessità, per il fatto che si possano creare parti in movimento. Tra l'altro, la versione da noi comprata include un giunto cardanico in grado di trasmettere moto rotatorio ad ingranaggi lontani e posti su piani differenti, simulando il meccanismo presente sulle auto. Non sto a sottolineare il fatto che il Georello è ovviamente conforme, come tutti gli altri giochi prodotti dall’azienda, alla recente e molto vincolante Direttiva comunitaria 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, e che utilizza solo materiali atossici e certificati da enti terzi. Consiglio vivamente questo gioco per tutti i bambini che amano giocattoli con cui manifestare le loro abilità manuali e di composizione. Ben fatto, colorato e stimolante. Trenta euro e poco più che ho speso senza alcun successivo pentimento. Salvo il fatto che, in seguito, ho scoperto - dal sito della Quercetti – l’esistenza del loro negozio multimediale. Tutti i prodotti sono, infatti, da un po’ di tempo posti in vendita su www.quercettistore.com, portale che accetta pagamenti tramite bonifico bancario, carte di credito, paypal, UP mobile. Avrei risparmiato qualche euro, senza dover pagare poi nulla come costi di spedizione, in quanto la spesa superava i 25 euro.

L’IMPEGNO NEL SOCIALE

Altro aspetto che mi va si segnalare è l’impegno per il sociale di una azienda che già da tempo opera per la corretta educazione dei nostri figli. Numerose sono le iniziative a cui partecipa e, fra queste, io posso citarne solo alcune: I volontari della Fondazione Aiutare i bambini, che da tempo si dedicano a dar vita alla giornata dedicata ai diritti dell’infanzia, lo scorso mese di novembre hanno fatto divertire numerosi bambini in varie città italiane con il Quercetti Bum Bum, un gioco intelligente che, come nella tradizioni dell’azienda torinese, stimola manualità e creatività e in più sostiene una campagna denominata Cuore di bimbi destinata a raccogliere fondi per salvare i bambini cardiopatici che vivono in Paesi più poveri del nostro. Con lo stesso giocattolo, a inizio mese, la Quercetti è stata presente in circa 200 piazze italiane dove sempre i volontari di “aiutare i bambini” sono stati presenti con banchetti di sensibilizzazione e raccolta fondi in occasione di Babbo Natale per un giorno per sostenere i bambini in difficoltà. L’anno scorso Quercetti ha promosso Un Babbo Natale in Forma, sponsor per la realizzazione del progetto di Pet Therapy all’interno dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

CONCLUSIONE

Il signor Alessandro era dunque uno psicologo o un pediatra? No, nulla di questo, era un padre con le sue passioni che, probabilmente, lo rendevano un po’ un eterno bambino. E fra bambini ci si intende. Ho trovato questo proddotto della Quercetti di ottima fattura e di buona qualità, realizzato con cura e pensato per divertire e aiutare i bambini a sviluppare le loro capacità creative e intellettive. Non violento, educativo e stimolante, lo ritengo uitle anche da un punto di vista pedagogico per lo sviluppo dei nostri figli che, divertendosi, possono sviluppare la loro fantasia e creatività. Ed è per questo che ve ne ho parlato. Non lasciatevi prendere la mano e fate acquisti oculati e meditati.

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