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Labirinto Quercetti: segui il percorso e libera la fantasia

Quercetti torna ad occuparsi di prima infanzia con un gioco in due varianti: Fantacolor Labirinto e Puzzle Labirinto.

Scopo del gioco quello di condurre i chiodini e le allegre figure lungo i percorsi del labirinto. Ogni strada porta in un luogo ricco di colori e fantasia, in cui ambientare storie e narrazioni.

Il Fantacolor Labirinto avvicina i bimbi dai 2 anni in su al mondo dei chiodini. Il bambino sviluppa la sua manualità conducendo i chiodini colorati lungo i percorsi del labirinto, seguendo le figure degli sfondi oppure le indicazioni delle schede incluse, o semplicemente la strada della fantasia. Il bambino gioca in totale sicurezza perché i chiodini, in tre colori primari su una faccia, e in 6 colori primari e secondari sulla seconda sono impossibili da staccare. I colori e le forme sono stati appositamente studiati per sviluppare le basi del pensiero logico, la coordinazione occhio-mano e supportare la pregrafia.

Della stessa linea anche Puzzle Labirinto. Qui i chiodini sono sostituiti da figure colorate e facili da identificare: gli animali della fattoria, i mezzi di trasporto più comuni, i piccoli abitanti del mare si possono muovere avanti e indietro seguendo gli scenari degli sfondi, a formare divertenti associazioni. I piedini in gomma antiscivolo rendono il gioco facile da maneggiare.

Nell’ottica di proporre dei “giochi per tutti”, Quercetti ha ideato queste novità per la prima infanzia in collaborazione con “Apprendimenti & Linguaggi”, un team di psicologi, pedagoghi e fisioterapisti, che hanno lavorato gomito a gomito con i creativi e i tecnici dell’Azienda per trovare delle soluzioni di gioco che fossero realmente per tutti.

Spesso si pensa che il gioco per il bimbo disabile debba avere solo una funzione terapeutica, mentre il gioco rappresenta un’attività spontanea per tutti i bambini, un momento di scoperta, esplorazione e stimolo. Il bambino giocando impara, si esprime, si relaziona, esterna emozioni, esprime desideri, diventa indipendente. Se per tutti i bambini esiste un diritto al gioco, la disabilità rischia di negarlo perché i giochi tradizionali non sempre sono pensati per chi ha difficoltà nel fare anche le cose più semplici.

Quercetti reputa che il momento del gioco sia fondamentale per la crescita di tutti i bambini, compresi quelli con handicap. Per questo l’Azienda ha sviluppato negli ultimi anni una serie di giocattoli educativi e didattici progettati anche per bambini con disabilità motorie e cognitive.