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Quercetti alla Triennale Design Museum

A partire dal 1 aprile 2017 Quercetti farà il suo ingresso ufficiale in uno dei templi del design. Per un anno, fino al 18 febbraio 2018, la Triennale Design Museum presenterà Giro Giro Tondo – Design for Children. Proprio all’interno di questo evento l’Azienda torinese sarà presente con il suo prodotto più rappresentativo, il chiodino.Ogni anno la Triennale Design Museum racconta il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che cambiano tematiche, ordinamenti scientifici e allestimenti per cercare di rispondere alla domanda primaria “Che Cosa è il Design Italiano?”, offrendo punti di vista e percorsi inediti su questo tema.Qui il gioco incontra il design, con i suoi esempi più alti e importanti. Ecco perché qui il chiodino, antesignano dei moderni pixel, gioco in 3D ante litteram, non poteva mancare.Una parete di 3 metri sarà completamente ricoperta da un quadro composto da 350 mila chiodini. O meglio dai chiodini 2.0. I chiodini Pixel Art. Mini chiodini di 4mm di diametro con cui è possibile riprodurre fotografie, quadri e opere d’arte. Una vera e propria opera puntinista realizzata con chiodini in plastica in sei colori. Sarà l’occhio umano a fonderne le tinte, creando sfumature e risultati sorprendenti. Insieme gioco e opera d’arte, quest’opera vuole essere un omaggio alla vulcanica arte di Bruno Munari.Non mancherà anche il chiodino nella sua prima versione, quella storica. Un chiodino in legno nato nel lontano 1953 dall’inventiva e dalla creatività di quell’uomo geniale che fu Alessandro Quercetti. Giro Giro Tondo - Design for Children, presenta una nuova storia del design italiano dedicata al mondo dell’infanzia e ai bambini, all'architettura pensata per loro, ai giochi e alle immagini che li hanno divertiti e raccontati, agli spazi in cui si sono mossi, agli oggetti che hanno manipolato. Il percorso sarà strutturato in sezioni tematiche: la storia dell’arredo, la storia del giocattolo, la storia delle installazioni urbane, degli interventi performativi e delle architetture, la storia della grafica, dell’illustrazione e dell’editoria, la storia dell’animazione. Tutto intervallato da focus dedicati a figure di spicco e di rilievo nella storia del design in relazione all’education, come Bruno Munari e Riccardo Dalisi, o alla storia della pedagogia, come Maria Montessori, o all’iconicità dell’affabulazione, come Collodi. Spesso la società contemporanea sminuisce le capacità del bambino, dimenticandosi che si tratta di esseri pensanti, con forme di struttura e pensiero proprie. Piccoli potenziali designer, che conoscono e scoprono il mondo manipolando, incastrando, impilando. In questo senso è il gioco la loro prima scuola. E  dell’intelligenza e dell’inclinazione di ogniuno di loro deve curarsi chi fa giocattoli.

Credits foto: Bruno Munari, Monte Olimpino, 1972, fotografia di Ada Ardessi © Isisuf, Milano, reinterpretata da Quercetti Pixel Art per Triennale Design Museum 10, Giro Giro Tondo, Design for Children,  1 Aprile 2017 – 18 Febbraio 2018