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La linea estivi

1968: La linea estivi

Gli aeroplanini Quercetti hanno segnato una vera e propria innovazione nel mondo degli aerei giocattolo, che in quegli anni avevano un costo altissimo per via del materiale utilizzato: gli unici aeromodelli disponibili erano fatti in balsa, difficili da montare, delicati e si rivolgevano principalmente ad un pubblico di modellisti. La passione per il volo che ha accompagnato Alessandro Quercetti sin da bambino lo ha portato, invece, a realizzare degli aeroplanini che fossero alla portata di tutti.

Nelle sue memorie annotava:
Non esisterebbe l’Azienda se non ci fosse stato il Galoppa e non si sarebbe consolidata se al Galoppa non fosse seguita la Linea Estiva di valore internazionale”.

Quercetti rivoluziona anche questo settore introducendo fusoliere in plastica e ali in polistirolo espanso che consentivano di ottenere un corretto profilo alare, proprio come negli aerei veri, e quindi prestazioni di volo paragonabili agli aeromodelli professionali. Nascevano così i primi aerei per bambini con alte prestazioni di volo come Sirius, da lanciare a mano o Libella, con motore ad elastico e carrello per decolli anche da terra. Va segnalata, a questo proposito, la presenza a Torino di un'altra interessantissima azienda di giocattoli di cui non si hanno ulteriori informazioni, la KIKI TOYS, che presenta con qualche anno di anticipo un aereo da lanciare a mano, il Colibrì, con innovative soluzioni tecniche e realizzato tutto in plastica e che probabilmente influenza la progettazione del primo modello di Sirius. Oggi Quercetti propone un’intera linea fatta di giocattoli volanti, alianti, aerei e missili che stimolano l’immaginazione ed insegnano ai bambini ad osservare il mondo che li circonda, a comprendere concetti fondamentali, sperimentando la velocità del vento, la forza della gravità, l’aria e l’aerodinamica. Accuratezza costruttiva e sorprendente efficienza di volo sono il minimo comune denominatore di tutti i modelli volanti Quercetti