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La INCO giochi

La INCO giochi

Nel 1945, appena congedato dall’arma, torna a Torino e, dopo una breve parentesi in una segheria di Mezzenile, come venditore di legnami ed un’altrettanto breve esperienza come venditore di macchine utensili, inizia a lavorare in una piccola fabbrica di giocattoli, la Inco Giochi a partire dal settembre del 1947. La ditta è caratterizzata dal fatto che è tutto rigorosamente costruito all’interno e non si utilizzano semi lavorati esterni e poi che, inaspettatamente, non dispone di una effettiva rete di vendita con agenti. L’Industria Costruzione Giocattoli nasce a Torino in via Pietro Giuria 39, nel 1946: si occupa della produzione di giocattoli, trenini, barche, tram, realizzati in lamierino piegato e litografato oppure in zama, una lega di zinco che, purtroppo, con il tempo può deteriorarsi.

All’arrivo di Alessandro il portafoglio prodotti è composto da un solo articolo, una Rana con carica a molla d’origine tedesca; tutte le creazioni che seguiranno, quindi, sono opera di Alessandro che dimostrerà da subito le sue doti di disegnatore progettista, ma non solo. In perfetta autonomia, riesce infatti a progettare i giocattoli, ne realizza a mano i prototipi, disegna gli stampi necessari ed infine li esegue materialmente.

Quindi, a tutti gli effetti, il catalogo di giocattoli Inco Giochi del triennio 1947-1949 è stato opera solo ed esclusivamente di Alessandro Quercetti e comprendeva: la Rana Meccanica (ridisegnata e migliorata nella carica a molla), il Cavallo con indiano Penna Bianca, i 2 Tram a camera singola di Torino con anello di rotaie a cerchio e crociera, il Tram a camera doppia di Torino con soffietto e anello di rotaie a doppio cerchio, l’Otto Tramviario, la Motrice Littorina a camera singola Torino-Milano gialla, la Motrice Littorina a camera singola Milano-Venezia in due versioni, gialla e blu, la Motrice Littorina a camera doppia con soffietto Torino–Milano, in blu, con e senza personaggi litografati, il Motoscafo Aldebaran, il Trattore, il Veliero Inco, realizzato anche in una versione speciale per la Pasta Agnesi, il Rematore Umoristico, l’Automotrice Express, l’Automotrice Continental, il Circuito Tranviario, il Treno 685/A prodotto anche per Rivarossi.

Nel giro di due anni, però, la fabbrica va in crisi per motivi finanziari e, non ricevendo lo stipendio da molti mesi, Alessandro non può che dimettersi, lasciando ufficialmente l’azienda nel settembre del 1949. Continuerà però a frequentarla per un certo periodo grazie all’accordo con i due titolari che gli concedono l’uso dei macchinari per realizzare gli ingranaggi (rotismi) di un proprio nuovo futuro giocattolo.

Tram Inco Giochi 1948
Tram Inco Giochi
Tram Inco Giochi
Littorina Inco Giochi
Motoscafo Inco Giochi
Barca a motore Inco Giochi