Cerca

Giocattoli meccanici

Giocattoli meccanici brevettati Hopla

Ma, prima di questi fatti, bisogna raccontare come il giovane Alessandro si fosse diligentemente documentato sull’argomento “giocattolo” sia con legami presso negozi compiacenti (Perino Giocattoli) che fornivano volentieri esempi di giocattoli con rotismi sia con precoci ma lungimiranti visite a Norimberga da sempre sede di un florido artigianato dedicato ai giocattoli. Ne conserverà, a lungo, un ricordo di città fantasma, pulita sì dalle macerie di guerra ma ancora sostanzialmente vuota, dove i negozi erano improvvisati in baracche di legno disposte su due file contrapposte.
Proprio qui concorda una fornitura di oggetti in legno, come possibili accessori per bambole di lusso, che venderà interamente alla signora delle bambole Lenci, Elena Konig Scavini da poco conosciuta e poi in seguito regolarmente frequentata, grazie alle ambascierie del rappresentante della ditta Mercury di Torino.

In pratica, la ditta Hopla, che diede i natali al primo cavallo Galoppa con floccatura nera, aveva due soci, uno era Alessandro che si occupava della progettazione e della produzione dei giocattoli, l’altro era Briccarello, detto Bricca, suo compagno di corso di pilotaggio all’aeroporto di Ghedi, che si occupava esclusivamente di vendite.

L’assortimento della ditta Hopla, tra il 1950 e 1951, ubicata in via Cernaia 16, era composto, quindi, in primis dal cavallo Galoppa, poi dai prodotti marchiati Inco Giochi, e dalle macchinine della famosa e ambita ditta torinese Mercury che costruiva oggetti in pressofusione per l’industria automobilistica.

Grazie alla conoscenza ed all’amicizia poi instauratasi con il rappresentante dell’azienda in città, Alessandro era infatti riuscito ad ottenere la distribuzione, in esclusiva, per la Sardegna (sic) in quanto unica zona d’Italia rimasta libera dalla rappresentanza.
Pur con un assortimento limitato il successo fu tale da consentire di trasformare una piccola ditta come la Hopla (praticamente a gestione individuale) in un’attività organizzata più grande con almeno tre dipendenti a libro paga. Per questo, nel 1951 la ditta si trasferisce in Corso Casale 49 e si iscrive alla Camera di Commercio e all’Associazione Artigiani di Torino e Provincia come Hopla, Giocattoli Meccanici Brevettati inglobando la Inco Giochi che era stata appena acquistata dal giudice fallimentare.

I prodotti che vengono qui sviluppati e prodotti, praticamente facendo tutto da sè, a partire dal 1952 sono Hopla Sulky con il Cavallo Galoppa, la Corsa Sulky, Hopla Derby, la corsa dei 4 cavalli, il Galoppa Gigante, sia nella versione meccanica che elettrica, l’elettrificazione del Treno 685/A su richiesta Rivarossi, Chicco e Piretta bamboline con carretto, il Veliero, ed infine il progetto preliminare del Missile Tor ma siamo già a fine decennio e prima dobbiamo parlare dei chiodini Coloredo.

Hop-la
Hop-la Sulky
Hop-la Sulky